METAL DETECTOR: membri della security di Malpensa suonano una video cover dei JUDAS PRIEST. Intervista

di Francesco Bommartini (offri un caffé al mese per sostenere Accesso Riservato e le sue inchieste ed interviste https://www.patreon.com/accessoriservato)

Si chiamano Metal Detector, lavorano nell’aeroporto di Malpensa e sono saliti alla ribalta in queste ore per la loro cover di Breaking the Law dei Judas Priest. Mascherine, vestiti d’ordinanza, il 25 aprile hanno caricato su YouTube quella che hanno chiamato la “Home virus version”. Eccola qui sotto e, appena dopo, l’intervista con Ermes Pecorari, cantante dei Metal Detector con una storia tutt’altro che limitata a livello musicale!

Il clip dei Metal Detector

Ciao Ermes, puoi presentarti?

Sono Ermes Pecorari e vivo a Varese, più precisamente nel “ridente” paesino di Luvinate. Quest’anno compirò 50 anni, sono sposato e ho una “bimba” di 12 anni. Sono un agente di sicurezza aeroportuale a Malpensa da un sacco di anni e, ovviamente, il mio hobby, la mia passione e tutto il mio tempo libero si racchiudono in una parola, MUSICA! Dall’età di 15 anni ho la passione per il canto, il canto molto molto rock ovviamente. Mi diletto a registrare musica e a montare video, sopratutto adesso con molto/troppo tempo libero. Sono da sempre nel mondo metal/hard rock italiano. Negli anni ’90 ho dato vita a diversi progetti musicali e ho registrato 2 dischi (Insane Souls e New Kernel) con la mia storica band, gli Abnegate. Siamo apparsi su tantissime riviste di settore e siamo passati in un sacco di radio che proponevano il nostro genere. Con loro abbiamo fatto tour in tutta Italia aprendo spesso concerti a band nazionali e internazionali. Per un periodo ho, tra l’altro, militato negli Extrema, forse la più famosa e longeva metal band italiana, con i quali ho fatto parecchi live shows in tutta la penisola in sostituzione del loro storico cantante. Tra i vari progetti metal c’è stato anche quello dei Pwr. Con questa band ho registrato un disco (Silence) che ci ha portato anche a suonare come band di apertura al Gods of Metal del 1999 con i Metallica. Dopo il periodo metal ho dato vita a diversi progetti di rock/hard rock italiano con i quali sono stati registrati vari brani. Attualmente canto in una rock cover band, i Giudybrutto, con la quale ci esibiamo nei rock club (…ormai quasi in estinzione purtroppo!) lombardi e piemontesi e in un sacco di raduni di bikers, feste della birra e motoraduni. Da qualche anno faccio parte della mega band Rock in 1000 con la quale mi sono esibito in alcune manifestazione (Courmayeur – Val Veny, Milano – Linate, Milano – piazza del Duomo) e, probabilmente, parteciperò anche all’edizione 2021(l’edizione di quest’anno è ovviamente saltata!) di Parigi, allo Stade De France. Far parte di questa mega band è un’esperienza musicale favolosa, che esce da tutti i classici canoni delle rock band. Qui sono azzerati i virtuosismi, le interpretazioni personali e le improvvisazioni. Ognuno di noi deve imparare le proprie parti. Sai, 1000 musicisti sono difficili da tenere a bada! Suonare e cantare con 250 batteristi, 400 chitarristi, 300 bassisti e 300 cantanti è una cosa unica. Il bello è che tra i 1000 (ora siamo circa 1300!) trovi le più svariate etnie, le più svariate provenienze musicali, i più svariati ceti sociali, i più svariati professionisti. Puoi trovare fianco a fianco un avvocato, un ragazzo super punk, un poliziotto, un pilota di aerei di linea, un super metallaro insomma un mondo intero! L’amore per la musica metal, però, non si è mai spento. Infatti con una nuova band, gli Heil to the Empire, ho inciso un disco (Materia, con Amici musicisti che frequento da più di 30 anni e qualche altro “giovanotto”) che ha da poco visto la luce. In contemporanea all’uscita del primo singolo è uscito anche un primo videoclip.

Chi sono gli altri protagonisti dei Metal Detector? Si tratta di una vera e propria band?

La band Metal Detector non è una vera e propria band, mi piace definirlo un progetto virtualmusicale! Siamo 5 amici, colleghi e musicisti con un immenso amore per il rock e il metal. C’è chi suona o ha suonato più o meno seriamente e chi lo fa per gioco. La particolarità è che ci siamo trovati una sola volta in sala prove qualche annetto fa per strimpellare qualche canzone metal poi, per questioni di tempo e impegni vari, non ci siamo più trovati in una sala. È rimasto però un ottimo ricordo della serata e un progetto, i Metal Detector, che aleggiava su di noi! Per quello lo considero un progetto virtuale ma…non si sa mai!

Perché avete scelto i Judas Priest e quella canzone in particolare?

Ho voluto creare questo video per far sentire, in questo maledettissimo periodo, anche la voce di chi lavora in un aeroporto. Abbiamo scelto questo brano dei Judas Priest (nota band metal inglese) perché è una sorta di inno contro le guerre e le avversità e quindi anche uno stimolo a combattere, con tutte le nostre forze, questo maledetto virus! Tieniamo duro e andiamo avanti a testa bassa. I Metal Detector sono : Ermes Pecorari (voce), Maurizio Somma (chitarra), Fabio Donatiello (basso), Claudio Frascoli (chitarra) e Giovanni Tralongo (batteria).

Come é lavorare come security in aeroporto oggi e prima del lockdown?

Il lavoro nella security di un aeroporto prima di questo lockdown, era molto spesso frenetico e stressantissimo! Con il nostro lavoro si interagisce con migliaia di passeggeri provenienti da tutto il mondo è di tutte le etnie e religioni ogni giorno! Si conviveva con code quasi inestinguibili di passeggeri sempre. Questo maledetto virus cambierà drasticamente il mondo del trasporto aereo per molto tempo ma speriamo di tornare a vedere le nostre favolose e interminabili code. Già, sembra assurdo, ma un po’ ci mancano. La nostra società, la Sea spa, che gestisce in toto gli aeroporti milanesi, è una grande azienda con migliaia di dipendenti, ma è da sempre molto vicina a tutti i suoi lavoratori. Anche in questo brutto periodo si è dimostrata attenta nel cercare di tutelare al meglio la salute di tutti noi. Tra l’altro ha trovato l’iniziativa dei Metal Detector molto interessante e ci ha chiesto di poter utilizzare il video nei suoi canali di comunicazione. La cosa, ovviamente, ci ha fatto molto piacere e ci ha inorgoglito parecchio!

Pensate farete altri video o avete altri progetti? 

Magari nascerà qualche altra iniziativa musicale dei Metal Detector visto il grande successo, chissà! Speriamo di far sentire la nostra voce e quella di tutti gli operatori aeroportuali alle istituzioni perché il nostro lockdown potrebbe durare molto tempo!

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