Il mondo è un posto bellissimo. Lo sostiene la Phil Mitchell Band, che in tempi di covid licenzia un singolo solare

Mette allegria The world is a beautiful place, il brano della Phil Mitchell Band contenuto nell’album A better world. E, sull’onda del nome del disco, pare che il gruppo rock di Chicago sia proprio riuscito, nel suo piccolo, ad instillare positività in un momento storico tutt’altro che semplice. Complice di questo successo è un’italiana, la cantante Elena Ravelli, nata a Cremona e conosciuta anche per le reinterpretazioni di Mina. Con voce sicura la Ravelli spiega quanto il mondo sia un bel posto, sorretta dalle chitarre saltellanti che s’inerpicano, dopo due strofe, in un’assolo che più che indie è proprio rock a tutti gli effetti.

La forza del singolo è la stessa dell’album, destinato a un pubblico eterogeneo. La band è in grado di integrare una grande varietà di influenze, dal rock al folk, passando per ritmi dance e R&B. Il risultato si può definire un rock easy listening, che fa presa davvero, e non solo perché lo dicono le major. Ulteriore punto focale del singolo è l’incredibile freschezza che dipana immediatamente, sin dal primo ascolto. Personalmente mi ha convinto subito. Non è cosa da poco, ma evidentemente la scrittura creativa di Mitchell riesce a catturare l’immaginazione dell’ascoltatore.

Ascoltandolo verrebbe voglia di seguire una performance live all’aperto, magari d’estate, con un bicchiere di birra ghiacciata o un bel margarita in mano. Verrebbe voglia di lasciarsi scivolare sulla schienale della sedia, di rilassarsi e di cantare. Anche se la vocalità della Ravelli non è semplice da replicare. Peccato che siamo in inverno e che qui, nel nord Italia, le nebbie coprano sovente il sole. Ma i raggi di quest’ultimo si possono sentire sulla carnagione, ahinoi chiara, proprio durante l’ascolto di questo brano, così ritmato e ben costruito da far per un attimo dimenticare le pesantezze del Covid e del lockdown.

Chicago si trova nell’Illinois. E, lo ammetto, fa strano sapere, dall’Italia, che c’è un progetto così valido – che si definisce indie rock ma che io ritengo più classico – in grado di vedere non solo oltre le nuvole, ma pure oltre i grattacieli. Fa strano e fa bene. Perché pare che abbiano perfettamente capito di cosa il pubblico, o meglio le persone del mondo, abbiano bisogno in questo momento storico, cioè di un abbraccio, una pacca sulla spalla e di qualcuno che, con la sua bella voce, sia in grado di dirti che il mondo non è così brutto come lo vedi a volte.

Il tutto essendo cullati da una musica ben suonata e ben prodotta, che sa anche sorprendere ma soprattutto essere credibile e porto sicuro. Ecco, sì, questo singolo è il pilone cui poter ormeggiare per un attimo la propria barca, tirare un sospiro di sollievo e riprendere a respirare, riequilibrando le emozioni ed eliminando la negatività. E’ un gioiellino, una promessa di bellezza, un po’ di acqua fresca sul viso dopo il risveglio. E’ vita che scorre, attraverso una chitarra ben suonata, una band solida e tanta dinamicità che non scompare nemmeno dinanzi alla bella voce della Ravello.

Se il singolo vi ha incuriosito sappiate che l’intero album è a disposizione sul sito del gruppo https://www.philmitchellband.com/

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